Olio extravergine da olive

E’ difficile immaginare la nostra regione senza le piante di ulivo che a migliaia ricoprono le ridenti colline che dal Mar Adriatico salgono man mano verso le alte cime de la Maiella o del Gran Sasso.
E’ da millenni infatti che questa coltura, non si sa bene se arrivata dai Greci via mare o dai Romani via terra (Virgilio ne tesse le lodi nella Marsica mentre Ovidio ne attesta la presenza in Valle Peligna), caratterizza il nostro territorio dove per la particolare orografia e la mitezza del
clima si è ben ambientata.

Sono ventisei le varietà di ulivo presenti nell’intera regione, che producono di conseguenza una molteplice diversità di oli per soddisfare i diversi gusti dei consumatori ed avere in cucina il miglior “principe dei condimenti” per esaltare la preparazione dei vari piatti.

Tre sono le D.O.P riconosciute:

DOP Aprutino-Pescarese, la prima a essere riconosciuta in Europa nel 1996.

DOP Colline Teatine con le sottozone “Frentana” e “Vastese”.

DOP Pretuziano-Colline Teramane con le sue varietà locali Tortiglione e Castiglionese che vengono coltivate lungo le colline litoranee e per circa 25-30 km verso l’interno quasi fin sotto il Gran Sasso.

Luoghi che raccontano la storia:

– A Loreto Aprutino (Pe), il Museo dell’Olio, ospitato in un antico frantoio costruito nel 1890,  l’Oleoteca Regionale, che raccoglie le migliori produzioni di olio extravergine d’oliva provenienti da tutto il territorio abruzzese, e il Museo di Storia dell’Arte Olearia d’Abruzzo.